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| Trekking - Seconda Tappa: Villa di Tresana - Montereggio |
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Segnavia :
Dislivello:
Lunghezza:
Tempo:
Difficoltà: |
Come CAI
(bianco e rosso)
850m
524m
12.5 Km
5 ore e 30'
- |
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| Dal posto tappa di
Villa di Tresana, si prosegue su strada asfaltata fino alla località Poggio, dove
l'itinerario segnalato devia a sinistra su un percorso sterrato che attraversa alcuni poderi
privati e sale al borgo di Villavecchia: è possibile visitare la chiesetta della Beata
Vergine del Carmine e, attraversato il borgo, utilizzando la strada carrozzabile asfaltata, si
scende verso valle per circa 500 metri fino ad incontrare una cabina di presa dell'acqua,
sulla sinistra del percorso, da dove parte un'irta salita che attraversa boschi di castagni e,
dopo circa un Km, incrocia una strada forestale. Procedendo sempre in salita il sentiero, dopo
400 metri circa, sfocia nella piana di Porcola, un vero balcone - belvedere sulla Lunigiana.
È possibile sostare presso il caseggiato rurale abitato dai pastori, oltrepassati gli ampi
prati. La sosta è utile per poi riprendere la salita sulla sinistra lungo la costa della
montagna; dopo 250 metri circa si abbandona questa pista principale e si prosegue sulla destra
salendo sino al Monte Nuda (960m), riconoscibile dalla croce in ferro. |
Si prosegue sul sentiero di costa
che inizia a scendere fino a La Coletta: è possibile ammirare sulla destra la parte centrale
della Val di Magra, i borghi di Castevoli e Villafranca, sulla sinistra la Val d'Osca e sullo
sfondo il picco del Monte Corniglio (1162m). Arrivati alla sella, tra La Coletta e il colle
Carme del Duca (800m), si procede sulla stradina sterrata e strada statale forestale che
percorre le pendici del Monte Scodello (1007m) e, dopo aver attraversato un bosco di pini, si
scende a sinistra verso il paese di Parana. Per continuare verso Montereggio, si attraversa
Parana, si prosegue su di uno stradello sterrato che entra nel bosco fino alla località La
Costa e si devia a sinistra scendendo verso Ponte S. Giuseppe (456m) dopo aver costeggiato
sulla destra il torrente Mangiola. Da qui, si devia a sinistra, superando il torrente e dopo
circa 100 metri si sale sulla destra a tornanti ripidi su di una mulattiera tra i castagni
fino ai bastioni del piccolo centro di Montereggio, con posto tappa vicino all'albergo. Questo
paese è un antico borgo lunigianese che si struttura lungo una strada di controcrinale: è
possibile visitare il palazzo malaspiniano di fronte la piazza alle porte del borgo, sede di
una residenza feudale dal 1573 al 1646 e la chiesa dall'abside quadrangolare. È ricordato
come il paese dei librai e del Cantamaggio, antica cerimonia pagana per festeggiare l'inizio
della primavera, propiziatrice dei raccolti e della fertilità della terra: il gruppo
Cantamaggio ogni anno il 1° Maggio accoglie i turisti e porta il proprio saluto di casa in
casa.
A cavallo la tappa è facilmente percorribile; a Montereggio esistono ancora delle piccole
stalle nei pressi dell'abitato, presso le quali non è difficile trovare ricovero per i
cavalli.
In bici questa tappa, nonostante la salita è facilmente percorribile, ma a Montereggio non
esistono officine per eventuali riparazioni delle biciclette. |
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