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| Carrara - Pag 03 - |
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Già nel 1189 compare nei
documenti il "Tribunale del Comune", un edificio presso la chiesa, che sembrava
essere il palazzo del Comune.
Nei primi anni della sua formazione il Comune era soggetto al potere temporale del vescovo,
tuttavia in seguito il potere vescovile cominciò a diminuire, per cessare definitivamente nel
1313 con un decreto ufficiale dellimpero, emanato da Arrigo VII di Lussemburgo. |

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| Tutte queste innovazioni
contribuirono ad aumentare notevolmente limportanza di Carrara al punto che anche Dante,
nella sua Commedia ricorda le sue famose cave di marmo. Le vicende storiche
proseguirono con lavvento del dominio pisano e, successivamente, con la riconquista da
parte di Lucca grazie soprattutto a Castruccio Castracani, divenuto signore a vita di Lucca
nel 1313 che riuscì ad estendere il suo dominio a quasi tutta la Toscana. |

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Sotto la sua signoria
vi era anche il territorio carrarese e di fatti egli rese la fortezza di Avenza un grande
punto strategico. Alla sua morte, la signoria passò, nel 1343, sotto il potere dei Visconti
di Milano che riuscirono ad arrivare a patti con Spinetta Malaspina che in quel periodo
deteneva il potere della signoria.
Il Comune nel 1385 chiese ai Visconti, oltre alla protezione, alcune garanzie per
lorganizzazione economica e amministrativa del territorio comunale. |

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La più importante fra queste era
la possibilità di istituire un pedaggio su tutte le merci che passavano per il territorio del
Comune e un dazio sui blocchi di marmo per la manutenzione del sistema viario.
Nelletà Medievale e Rinascimentale di Carrara un ruolo fondamentale lo ha giocato la
dinastia dei Malaspina; le prime tracce della loro presenza qui risalgono al 1212 anno in cui
Guglielmo Malaspina venne investito da Federico II del titolo di marchese di Massa e Carrara. |
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