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| Mulazzo |
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| Le origini di Mulazzo risalgono
probabilmente alla dominazione bizantina. Una delle tappe fondamentali della sua storia è il
1221 anno in cui divenne la capitale dei domini dei Malaspina. Poco prima di entrare in paese,
nella zona del cimitero, sorge la piccola Chiesa di S. Martino ad oggi senza tetto che però
conserva imponenti contrafforti esterni e un campanile a vela in facciata. |
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| Il borgo è dotato di due porte di
accesso e mantiene loriginale struttura caratterizzata da stretti vicoli. Lunico
elemento che può essere considerato nuovo è la via che passa presso lantica dimora
marchionale, oggi ridotta a rudere. Anche gli antichi archi dellacquedotto Malaspiniano
si trovano lungo questa via così come Piazzale Dante, questultimo sovrastato dalla
Chiesa e dai volti di Dante e Carducci. Anche Piazza Malaspina conserva unaltra statua
di Dante che richiama la presenza del poeta in terra di Lunigiana nel 1306; accanto alla
Piazza vi è il basamento di una grossa torre che ne costituisce lunico resto. |
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| Il Palazzo Mengoli è
un altro edificio di notevole bellezza, in particolare, deve la sua fama agli splendidi
saloni. Mulazzo, in quanto indiscussa sede storica dei Malaspina, è anche la sede del Centro
di Studi Malaspiniani allinterno del quale sono custoditi documenti inediti riguardanti
la famiglia; alcuni di questi narrano molto dettagliatamente la vita di Alessandro Malaspina
che effettuò unesplorazione attorno al mondo per conto della Spagna alla fine del XIII
secolo. In Agosto A Mulazzo si svolge il Bancarelvino, una manifestazione che dura
tre giorni durante la quale si possono degustare piatti tipici e vini lunigianesi. Vi sono
inoltre esposizioni artistiche di interesse culturale. Alla migliore produzione vinicola e
alla migliore opera editoriale vengono assegnati, rispettivamente, il premio
Bancarelvino e Mengoli |
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