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| Orto Botanico "Pietro Pellegrini" |
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Si trova
in una zona rocciosa dove sono ospitate specie in gran parte spontanee anche se non manca la parte con
piante dalto fusto e sono presenti le numerose specie delle alpi Apuane. La natura del terreno
è in parte silicea ed in parte calcarea, e vi hanno trovato posto alcune delle più caratteristiche e
rare piante delle Apuane, soprattutto per quel che riguarda la vegetazione del sottobosco e le specie
botaniche rupestri. Lorto botanico è infatti collocato su uno sprone roccioso, con una parte
esposta a nord-est caratterizzata prevalentemente da nuda roccia a dirupo sopra le circostanti gole di
compluvio, ed una parte esposta a sud-ovest più comodamente percorribile caratterizzata da un più
fitto sottobosco ed anche da un bosco tipicamente altomontano, per una superficie totale di circa 3
ettari. La parte bassa dellorto botanico è adibita a coltura sperimentale di piante
daltofusto. Nella parte restante è rimasta la vegetazione spontanea oculatamente assecondata.
Nellarboreto sperimentale il manto erboso e arbustivo è assai diradato. Altrove il terreno
presenta un buon numero di entità, generalmente specie con areale vasto, distribuite nei due emisferi
o solo in quello boreale o unicamente in Europa. Interessanti sono però soprattutto le presenze della
flora tipica delle Alpi Apuane; questa infatti è ricca di specie endemiche e di relitti botanici,
perlopiù delle grandi ere glaciali, che hanno suscitato linteresse dei botanici fin dai primi
del secolo scorso.
Posto nel cuore delle Alpi Apuane ad unaltezza di circa 900 metri, questorto botanico
offre un quadro esauriente del patrimonio floristico apuano. Simbolo dellOrto è la Globularia
incanescens Viv.
Inoltre è situato allinterno dellorto botanico un rifugio-laboratorio per gli studiosi,
sorto grazie alla collaborazione di diversi enti.
Nella sua costruzione si sono tenute presenti le caratteristiche ambientali e pertanto sono stati
impegnati tutti materiali locali (principalmente pietra e legno). E destinato ad accogliere
studiosi e botanici impegnati nello studio e nelle ricerche riguardanti la flora e la vegetazione
apuana.
Lorto botanico è di proprietà del Comune di Massa e viene gestito da un comitato
tecnico-amministrativo formato da enti locali e dalle università della Toscana, direttore è il Prof.
Erminio Ferrarini dellUniversità di Siena. |
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