| John Updike - Verso la fine del tempo |
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| Titolo |
Verso la fine del tempo |
| Autore |
John Updike |
| Pagine |
319 |
| Editore |
Guanda |
| Anno |
2000 |
| Trama |
Massachusetts, 2020. In seguito a
una disastrosa guerra sinoamericana, la popolazione mondiale è stata decimata e in cielo brilla come una
seconda luna un satellite artificiale. La natura, aggredita dalle radiazioni, ha sviluppato uno strano
splendore e inquietanti forme di vita ibride, le "metallobioforme".
Dall'alto della propria villa in cima alla collina, Ben Turnbull, agente di borsa in pensione, osserva
questo scenario apocalittico e lo registra nel suo diario: un anno di vita e insieme il bilancio di
un'intera esistenza. Raggiunta un'età in cui è inevitabile fare i conti con la naturale stanchezza
fisica, Ben descrive il decadimento del proprio corpo, parla del logoro rapporto con la moglie Gloria e
degli incontri con una giovane prostituta, Deirdre, capaci in qualche modo di scaldargli il cuore. Medita
sulla catastrofe mondiale e soprattutto si arrovella senza sosta sul senso del tempo. Nelle pagine del
diario gli eventi più banali, come la partenza della moglie - forse per un convegno, forse per un viaggio
di piacere - vengono puntualmente ingigantiti, e la realtà - famiglia, amici, delinquenti in erba che
pretendono il pizzo per proteggerlo in un mondo senz'ordine, un intervento chirurgico che lo rende
momentaneamente impotente - si alterna a strane visioni, straordinari racconti nel racconto nei quali il
protagonista è di volta in volta un profanatore di tombe, un discepolo di san Paolo, un monaco del
Medioevo ucciso da un barbaro. Ma Turnbull è, essenzialmente, alla ricerca di una ragione di vita e, alla
fine, la trova in un rinnovato rigore, nella riscoperta delle umane emozioni e nella convinzione che la
mente possa avere la meglio sulla materia. Tuttavia, "solo la prospettiva a brevissimo raggio è
sopportabile". E quale prospettiva migliore di un altro nipote, l'undicesimo, che nascerà nel 2021? |
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