| Andrea Camilleri - La paura di Montalbano |
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| Titolo |
La paura di Montalbano |
| Autore |
Andrea Camilleri |
| Pagine |
323 |
| Editore |
Mondadori |
| Anno |
2002 |
| Trama |
ll commissario Montalbano - è
stato detto più volte - è un personaggio che cresce, che si modifica di avventura in avventura. E
diventa, a seconda dei casi, più saggio o più ribelle, più duro o più sensibile al dolore del mondo.
Come capita a ognuno di noi quando i fatti della vita ci cambiano, perché non scivolano addosso ma
entrano dentro. E' assolutamente normale, quindi, che Montalbano possa aver paura. La paura, anzi, è
reazione addirittura prevedibile per un eroe che ha costruito la sua simpatia sulla normalità, sulla
normalità più assoluta, fatta dell'istinto che spesso prevale sulla ragione, della meteoropatia che, se
una mattina gli provoca "umore nivuro", all'ora di pranzo è pronta a sciogliersi nella
"concentrazione da bramino indù" con cui il commissario affronta un piatto di triglie fritte.
E' proprio questa normalità che rende Montalbano un personaggio così amato dai lettori, soprattutto
quando s'incarna nelle azzuffatine con Livia e nelle uscite dai gangheri con Catarella. |
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